lunedì 9 agosto 2010

La Sacra Famiglia




Ho appena finito il Crocifisso ed il mio primo istinto è quello di continuare l'Annunciazione ma sono troppo stanca ed ho bisogno di altro, così decido di metter mano alle campiture di un'icona più grande: inizio a lavorare sulla Sacra Famiglia
Mi rilassa eseguire questi primi passaggi: i colori, la simbologia, l'armonia del disegno, delle forme...
Per i panneggi della Vergine scelgo la simbologia classica: blu su porpora
Per il manto e la veste di San Giuseppe voglio  riprendere i colori dei due angeli della Trinità.
Mi piace pensare a Giuseppe come alle figure dell'AT ( Re, Profeti, Sacerdoti) "investiti" per poter compiere una speciale missione. L'ho "rivestito" dei colori del Divino per poter essere, lui stesso, immagine di questo divino .





Per la veste del Cristo ho scelto un tono verde trasparente, colore che richiama la trascendenza ma anche la vita, in quanto Portatore della Vita Vera.
Quando ho terminato l'icona decido di delimitarla da un bordino un po' particolare che richiama la simbologia del Cielo e della Terra.
La Terra è rappresentata dal bordo, più pronunciato verso il basso e diviso in quattro linee dai colori "argillosi", il 4 è il numero "terrestre" ed "umano" per eccellenza, ricorda gli elementi (aria, acqua, fuoco e vento), le direzioni (nord, sud, est, ovest)...






Il Cielo è simboleggiato dalla semisfera posta nell'alto della tavola, semisfera aperta da raggi che scendono sul mistero della Sacra Famiglia; il cielo si apre alla Terra nel Dio fatto uomo, da notare la sfera divisa in 3 parti, numero divino, sempre nell'alto, 3+4 si uniscono nel 7 numero della pienezza.




...Prendete tutto con le pinze, c'è poco di "canonico" ma l'icona della Sacra Famiglia è una composizione tardiva che si presta a nuove letture.




...é stato edificante realizzarla, mentre dipingevo  mi sono sentita coinvolta in questa particolare armonia, e anche mio marito,che non impazzisce per le icone, quando l'ha vista terminata mi ha chiesto di tenerla per noi e di cercare un posto speciale dove riporla.
Bello da parte sua!
Penso che anche lui, osservandola,  si sia sentito parte di quella stessa armonia, modello di ogni famiglia pienamente umana.







mercoledì 28 luglio 2010

GIOVANNI 3,16




DAL VANGELO DI GIOVANNI

*



Dio
*
 ha tanto amato il mondo
*


*
da dare il suo Figlio unigenito





*
perchè chiunque creda in lui non muoia
ma abbia la vita eterna
*






mercoledì 14 luglio 2010

Prendere il toro per le corna

In spagnolo c'è un'espressione che si usa spesso: PRENDERE IL TORO PER LE CORNA.
Certo applicata all'iconografia sembra un po' irriverente, ma rende l'idea.
PRENDERE IL TORO PER LE CORNA significa affrontare la situazione pur difficile che sembri; è lo stato d'animo che si prova quando, tornati da un corso, ci si deve rimettere al lavoro.
C'è chi supera il "blocco" nel giro di poco tempo (io sono una di questi) e chi non lo supera mai, aspettando il prossimo corso prima di riprendere un pennello.
So che il tempo non aiuta e gli impegni lavorativi e famigliari sono tanti ma bisogna PRENDERE IL TORO PER LE CORNA e superare l'ansia iniziale.
Più l'icona è bella e complessa più il timore si fa tangibile: è il caso della Croce di Giunta.

In questo post vi mostro gli interventi che devo ancora fare e nel prossimo il risultato dei ritocchi finali.

Primo: l'incarnato del Cristo, ho lavorato molto durante il corso per ottenere uno sfumato buono, ma una volta a casa mi sono accorta che le ultime luci si erano smorzate, colpa del bianco zinco che tende a sparire... così le dovrò riprendere






Secondo: terminare i due dolenti.
Nel caso di Giovanni devo terminare volto e capelli, nel caso di Maria, ultimare il viso e fare emergere meglio le luci sul manto, sono tutte un po' piatte.





 
Terzo: barba e capelli del Cristo, finirli e definirli con cura



Quarto : finire il perizoma


                            


Quinto: le conchigliette, degne di un capitolo a parte solo per loro, che ovviamente vi risparmierò



non sono bellissime, è l'esempio che ha fatto Giancarlo sulla mia tavola!!!!
Certo lui ne ha fatte due ...io dovrò farne duecento!!

Sesto: le rifiniture. Il monte con il cranio, la scritta e la grechina geometrica (che possiamo intravedere sotto le conchiglie)






Dimenticavo, come mi ha fatto notare il maestro, le croci italiche di questo periodo non hanno bordino delimitante, ma io che non lo sapevo ho inciso tutto il contorno, così, come se mi mancasse lavoro, dovrò persino dipingere il bordino.

... che dire...menomale che non ho il dischetto con il Pantokrator.

Si, scrivere icone non è un lavoro rilassante, come pensano alcuni, ma è un immenso privilegio stare con una così sublime compagnia!!!!!

venerdì 9 luglio 2010

Sovere

Sovere è un bellissimo paesino a pochi passi dal lago d'Iseo, ogni anno in estate il gruppo iconografico guidato da Giancarlo Pellegrini tiene un corso intensivo di una decina di giorni.



I soggetti studiati erano due: per un gruppo, la Madre di Dio Jakromskaja seguiti dal maestro Aleksander Stal'nov, per il secondo il Crocefisso di Giunta Pisano guidati da Giancarlo stesso.
Chi ha letto i post precedenti avrà visto la mia lotta con la doratura della croce e il mio timore dell'ignoto (nuovo gruppo, nuovo posto, nuovo maestro...).
Ora che sono tornata posso affermare che erano dubbi infondati, la bellissima esperienza ha spazzato via, fin da subito, ogni minimo timore!!!!

I compagni d'avventura erano splendidi, veneti, trentini, romani,padani, romagnoli, umbri, toscani, russi ,ucraini, spagnoli... sembrava di assistere alla pentecoste, anche perché tutti parlavano la propria lingua, anzi meglio dire il proprio dialetto, ma ci si capiva perfettamente.
Non ho percepito alcuna rivalità nonostante venissi da una diversa scuola, forse perchè Giancarlo e Giovanni Raffa si stimano e rispettano a vicenda pur avendo intrapreso percorsi diversi.
Ma la vera sorpresa è stato conoscere alcuni fratelli delle Famiglie della Visitazione prima tra tutti l'instancabile Suor Maddalena (organizzatrice-assistente) .
Con loro abbiamo pregato, vissuto, da loro siamo stati ospitati in semplicità e generosità, abbiamo condiviso i nostri pregi e i nostri difetti. Mi è piaciuta  molto l'idea della lettura continuata della Bibbia, senza alcuna censura; una vera benedizione il commento alla Parola del loro fondatore che, per una fortuita coincidenza, abbiamo conosciuto; per chi volesse saperne di più ho inserito il loro indirizzo-blog  www.famigliedellavisitazione.it/dblog

...Persone strane? Si,  nei corsi d'iconografia ce ne sono sempre, ma a Sovere la percentuale di persone straordinarie era veramente alta!!!!
Speriamo di poterci ritrovare la prossima estate. Quanto a me, per il momento continuerò con gli ultimi dettagli della mia icona perché, come ci ha detto Giancarlo il primo giorno, "Lo scopo del corso non è finire l'icona ma imparare " ed io l'ho seguito meticolosamente lasciando l'icona incompiuta.
Ecco le  immagini!
Grazie ancora a tutti!!!!! un bacio ed un abbraccio forte!!!!




sabato 26 giugno 2010

Le campiture

Giugno è agli sgoccioli e le icone estive iniziano a prendere colore.
Per il momento mi sto concentrando sull'Annunciazione.


Ho steso le campiture cercando di mantenere una certa trasparenza del colore, per quanto riguarda i toni, preferisco non esagerare nei contrasti facendo prevalere l'armonia delle tinte.







Che ne dite dell'architettura dietro la Vergine? Stona? é troppo piccola?
Sono aperta a suggerimenti e critiche costruttive
Ve le mostro insieme...






venerdì 18 giugno 2010

La doratura è dura ma a me non fa paura!!!

*

...Non fa paura perché metto in conto che mi uscirà comunque male!!!
In effetti anche questa volta non mi sono smentita, ho commesso due errori, il primo è stato quello di dorare due icone nello stesso giorno, dovevo anche punzonarle e mi è sembrato veramente lungo, il secondo è stato quello di stendere il bolo con un pennello sbagliato, ora vi mostro le immagini e comprenderete meglio.





 Dopo aver steso il bolo ho seguito il consiglio della mia amica Marcella e ho lucidato il bolo con l'agata solo nelle parti che in seguito avrei brunito





...e fino a qui sembrava che tutto funzionasse...anzi sembrava veramente bello.



poi ho iniziato a dorare... e anche questa fase sembrava procedere bene



ma quando ho tolto l'oro in eccesso, dopo il primo passaggio, ho visto le tracce delle pennellate date con uno strumento troppo duro, ovviamente sono andata avanti accettando il mio destino...

- secondo passaggio d'oro 
- brunitura
- punzonatura
il tutto in una maratona di...quasi 24 ore















tutto sommato, guardandole con la giusta luce...  la giusta distanza... senza occhiali se siete miopi, non sono per niente male e come dice il detto, saggiamente applicato alla doratura:CHI SI ACCONTENTA GODE!!!!



giovedì 17 giugno 2010

Risposta ad un lettore anonimo

*

Ieri mi ha scritto una persona chiedendomi come realizzo il disegno sulla tavola, siccome desiderava una spiegazione semplice mi è subito venuto in mente di ricorrere alle immagini.

Premetto che c'è più di un modo per passare il disegno sulla tavola ,io mi trovo bene con il seguente:










 1. Dietro la fotocopia che contiene l'immagin da passare sulla tavola stendo un po' di pigmento puro, di solito uso il rosso ercolano (non è necessario stenderlo con le dita, normalmente si usa un batuffolo di cotone ma io, se posso, non perdo l'occasione di sporcarmi!!!!)

 2. Centro bene la fotocopia sulla tavola  e ripasso il disegno con una matita , il colore che c'è dietro funge da carta copiativa lasciando una traccia  rossa sul gesso

 3. In fine, ripasso la traccia con il colore che desidero per la grafia  ( la grafia è il disegno nelle sue linee guida)  nero diluito, questa volta però il pigmento lo sciolgo nel solito legante (la missione ad uovo: tuorlo d'ovo, vino bianco, gocce di lavanda) usando un pennello di martora.
*la grafia colorata che vedi nel post da te commentato



 in realtà è un ombreggiatura fatta già con i colori specifici delle varie parti, ma qui entriamo  in una fase successiva del lavoro.

Non so se sono stata abbastanza chiara, non sapendo a chi scrivo presumo che la persona in questione non abbia esperienze pratiche di iconografia, se non è così, mi scuso per l'eccesso di dettagli.
Grazie per leggermi!! A presto!!!!