mercoledì 1 giugno 2011

Giuseppe il giusto


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 Ho finito l'icona di San Giuseppe e volevo presentare il lavoro con qualche pensiero profondo, ero a caccia di una poesia patristica che acclamasse il Santo senza scadere in pietismi banali, oppure pensavo di citare semplicemente il Vangelo di Matteo, ma avete presente come è asciutto e poco poetico il capitolo in questione?
Tra la genealogia e il sogno di Giuseppe resta poco spazio per la poesia, ho deciso quindi di affidarmi agli esegeti che non deludono mai (non che la Sacra Scrittura o la patristica siano superati, il più delle volte però si apprezzano di più se spiegati e contestualizzati).













 Bruno Maggioni, nel suo libro il Racconto di Matteo, a proposito di Giuseppe, nominato giusto, ci propone una delle interpretazioni possibili : "Giuseppe è giusto perché, constatando una presenza di Dio, una economia superiore, si ritira difronte ad essa senza pretese; "giusto" ha così il senso tipico di Matteo cioè accettazione del piano di Dio anche là dove esso sconcerta il proprio".













Ecco perché l'icona di Giuseppe parla ad ogni credente, perchè giusto è il cristiano che riesce a mediare i propri piani con quelli del Signore, accettando di scrivere una storia nuova fatta a quattro mani, quelle dell'uomo, che si abbandona, e quelle del suo Dio, pronto ad accoglierlo.

3 commenti:

  1. Bello!
    Serenità, leggo nell'espressione del volto, del tuo "Giuseppe il Giusto".

    Ripensando a questa figura, che molte volte, prendo a modello, mi dona serenità. Di fatto è l'unica persona che nei vangeli, "non parla" nel senso che non si tramandano, scritti dei suoi discorsi o frasi dette in prima persona.

    Eppure, ha una positività e carica nelle sue azioni di vita, che ne hanno testimoniato la sua grande figura, di dedizione alla famiglia, di accettazione del grande mistero della incarnazione di Cristo, di testimone delle sue opere grandiose.

    In molti, lo immaginano e raffigurano, un po anziano, diciamo "vecchiotto", anche per me, come per te "a giudicare da quello che vedo" piace pensare che, non fosse giovanetto, ma sicuramente "giovane" e " con la testa sulle spalle".

    Ciao Rosella, alla prossima .............icona.

    Antonio da Ta

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  2. Grazie Antonio, anche se il merito della serenità e bellezza di questo San Giuseppe va a Laura Renzi che ha studiato quest'icona, io l'ho semplicemente riprodotta basandomi su un'immagine che lei e Giovanni mi hanno gentilmente passato.
    Ho cambiato leggermente il volto del bambino, ma nutro sempre molti dubbi sulle mie capacità di modifica, facevo bene a lasciarlo com'era.
    Un abbraccio
    Ros

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